
Bruno Bozzetto: "In Italia compriamo i peggiori cartoni animati giapponesi". E' il più popolare cartoonist italiano. Milanese, 59 anni, Bruno Bozzetto è autore di un numero enorme di lungometraggi, da "west and soda" a "Vip mio fratello superuomo", "Allegro non troppo", "Cavallette"; i suoi film animati raccontano la realtà cogliendone gli aspetti più stravaganti e paradossali. Anche la serie pensata per la Rai ma non ancora prodotta, "La famiglia Spaghetti", racconterà le vicende quotidiane di gente comune. Le sue opere dunque non conoscono mostri ed esseri terrorizzanti. BOZZETTO, COME NASCONO I SUOI PERSONAGGI? <<Dalla realtà sempre e comunque. Prendiamo "La famiglia spaghetti". Pensi quanti spunti può dare la vita di tutti i giorni: dai problemi dell'affitto, al fidanzatino della figlia. Si può andare avanti per cento puntate senza dover ricorrere a mostri e violenza>>. E COSA PENSA DI CARTONI ANIMATI COME SAILOR MOON, I POWER RANGER? <<Quando si fanno dei prodotti in serie sono inevitabilmente brutti. E' anche vero che gli europei comprano il peggio dei cartoni giapponesi. Scelgono quelli che costano meno, i più violenti, perchè si pensa sempre che la violenza faccia audiece>>. PERCHE' NON CI SONO CARTONI ITALIANI? <<Per anni la Rai ha preferito comprare all'estero: costava meno. Ora qualcosa sta cambiando, ma gli studi di produzione sono piccoli, non ancora pronti a produrre serie animate molto lunghe. Presto, comunque, vedremo in tv "Lupo Alberto".
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